23 gennaio 2020

Ravvedimento operoso alla luce delle novita' della L. 157/2019 (decreto Fiscale 2020) - Aggiornamento al 23/01/2020

L’istituto del ravvedimento operoso rappresenta un rimedio per evitare l’insorgere di un inutile contenzioso in ambito tributario, grazie alla possibilità fornita al contribuente di sanare posizioni debitorie nei confronti dell’ente impositore.

Dunque, il ravvedimento operoso ha già interessato anche le violazioni in ambito di fiscalità locale, pur con la limitazione temporale di un anno dalla violazione e, ovviamente, alla condizione che la regolarizzazione avvenga su iniziativa del contribuente che ha commesso l’irregolarità.

Ora, con la modifica apporta dalla legge n. 157 del 19.12.2019 di conversione del D.L. 124/2019 (cosiddetto “decreto fiscale 2020”) è stato inserito l’articolo 10-bis, recante “Estensione del ravvedimento operoso”, che ha rimosso le limitazioni poste dall’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997  ai tributi locali.

In sostanza è stata concessa un’importante opportunità con una profondità di correzione della violazione pari al tempo assegnato al Comune per le attività di verifica, ossia 5 anni dall’errore del contribuente.

Pertanto tutti i contribuenti interessati potranno a partire  dal 1° Gennaio 2020 sanare le posizioni debitorie risalenti anche al 2015, ossia all’anno d’imposta non ancora decaduto, in relazione alle attività di controllo dell’ente comunale: ciò in ragione del principio del favor rei, su cui poggiano le disposizioni sanzionatorie.

Così, per irregolarità riferite al predetto periodo d’imposta, il contribuente potrà eseguire i versamenti adottando l’istituto del ravvedimento operoso, purché l’ente impositore non abbia ancora provveduto ad emettere l’avviso di accertamento con cui gli notifica la violazione riscontrata. Ovviamente, contestualmente al versamento del tributo dovranno essere eseguiti anche quelli della sanzione ridotta e degli interessi con il criterio del pro rata temporis, ossia considerando il tasso legale di interesse vigente nel periodo che decorre dalla violazione alla data del versamento.

Come accennato, la misura della sanzione ridotta aumenta in relazione al ritardo con cui il contribuente provvede a sanare la propria posizione debitoria. Così, la misura minima della sanzione è pari allo 0,1% del tributo dovuto, calcolata per ogni giorno di ritardo fino al quindicesimo, mentre la misura massima della stessa sarà pari al 5%, quando gli errori da regolarizzare sono stati commessi da oltre due anni. Quindi, per le violazioni sanate entro un anno dal termine dell’adempimento, le regole sono quelle già conosciute dall’ufficio ed adottate fino ad ora dai contribuenti.

A queste sono ora aggiunte le irregolarità che possono essere sanate anche se è trascorso più di un anno dalla violazione, in ragione delle novità intervenute. In sintesi, la misura delle sanzioni è ora la seguente:

FATTISPECIE

MODALITÀ RAVVEDIMENTO

SANZIONI

INTERESSI

Omesso/parziale versamento (RAVV. SPRINT)

Versamento entro 15 giorni dalla scadenza del tributo dovuto

0,1% per ogni giorno fino al quindicesimo

calcolati a giorni,

per i giorni di ritardo (solo sul tributo)

Omesso/parziale versamento (RAVV. BREVE)

Versamento entro 30 giorni dalla scadenza del tributo dovuto

 

1/10 del 15%

= 1,50%

calcolati a giorni,

per i giorni di ritardo (solo sul tributo)

Omesso/parziale versamento (RAVV.INTERMEDIO)

 

Versamento entro 90 giorni dalla scadenza del tributo dovuto

 

1/9 del 15% = 1,67%

 

calcolati a giorni,

per i giorni di ritardo (solo sul tributo)

 

Omesso versamento (RAVV. ORDINARIO)

 

Versamento oltre 30 giorni dalla scadenza del tributo dovuto, ma entro l’anno

 

1/8 del 30% = 3,75%

 

calcolati a giorni,

per i giorni di ritardo (solo sul tributo)

 

Omesso versamento (RAVV. ULTRANNUALE)

Versamento entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva, ma entro 2 anni

 

1/7 del 30% = 4,28%

 

calcolati a giorni,

per i giorni di ritardo (solo sul tributo)

 

 

Omesso versamento (RAVV. LUNGO)

Versamento oltre i 2 anni del termine                  di presentazione della dichiarazione e fino a 5 anni

 

1/6 del 30% = 5,00%

 

calcolati a giorni,

per i giorni di ritardo (solo sul tributo)

 

Di seguito si riporta il prospetto di riepilogo dei tassi legali di interesse:

 

01/01/2015

31/12/2015

0,50%

Dm Economia 11/12/2014

01/01/2016

31/12/2016

0,20%

Dm Economia 11/12/2015

01/01/2017

31/12/2017

0,10%

Dm Economia 7/12/2016

01/01/2018

31/12/2018

0,30%

Dm Economia 13/12/2017

01/01/2019

31/12/2019

0,80%

Dm Economia 12/12/2018

01/01/2020

 

0,05%

Dm Economia 12/12/2019

 


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