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CHIESA del  "PURGATORIO" o  dell'"IMMACOLATA CONCEZIONE"

Sorta nel 1600, è sede della confraternita del Pio Monte Purgatorio, la più antica e prestigiosa di Bitritto. La facciata tardo-barocca fu eretta nel 1725 (insieme ai lavori di ampliamento della chiesa che furono eseguiti nello stesso anno), come attesta l’epigrafe ancora oggi visibile posta nel registro superiore della facciata. Da una bolla emanata dal vicario Pietro Morroy e datata 1530 possiamo azzardare l’ipotesi che l’attuale chiesa del Purgatorio sia sorta dove un tempo sorgeva l’antica chiesa di San Giovanni, oggi scomparsa. Tale ipotesi può avere un fondamento sia per la presenza attestata della bolla sopra citata, sia perché la costruzione di una nuova chiesa avveniva su una già esistente e in cattivo stato di conservazione.

Sul portale si apre una nicchia decorata con tralci e grappoli d’uva che ospita una statua policroma raffigurante la Vergine Immacolata e un fregio con tanti teschi, tipica raffigurazione delle Confraternite del Purgatorio della terra di Bari. La facciata è costituita da conci di pietra ben squadrati e ordinati. È divisa in due ordini e vede al centro la presenza della suddetta nicchia. L’ordine superiore è diviso da due lesene (l’ordine inferiore ne conta quattro), che terminano con capitelli ionici. Al suo interno è possibile ammirare tele, statue lignee e gli altari in pietra pugliese riportati di recente all’originale, di indiscutibile valore storico. Gli altari sono cinque: l’altare maggiore, in pietra lucida, ospita alle sue spalle un imponente quadro raffigurante il Purgatorio e il Paradiso; un secondo altare, dedicato a San Francesco da Paola con relativo quadro; un terzo altare, dedicato a San Nicola con relativo quadro; un terzo altare, dedicato a Santa Rosa da Lima con relativo quadro e un quinto altare dedicato a San Domenico con statua lignea. Il quadro raffigurante il Purgatorio e il Paradiso è attualmente custodito dalla Soprintendenza. Il quadro raffigurante San Francesco da Paola vede il santo in ginocchio sostenuto dai cherubini sul quale primeggia la scritta “CHARITAS”; la tela raffigurante San Nicola vede il santo indossare un pallio greco, con la destra benedicente e con la sinistra reggere per i capelli l’oste, in basso ci sono tre fanciulli miracolati dal santo; il quadro raffigurante Santa Rosa vede la santa in posizione orante. Un’altra tela presente è quella che raffigura l’Immacolata Concezione ed il Suffragio delle anime del Purgatorio.

Qui è raffigurata la Vergine in piedi su una mezza luna con le braccia spalancate e attorniata dagli angeli. Altre statue sono quelle della Immacolata Concezione, già restaurata, della Vergine Addolorata e di Santa Caterina non ancora restaurate. Sia per le tele che per le statue possiamo senza dubbio affermare che si trattano di opere artisticamente importanti. La pavimentazione, oggi in marmo, era un tempo costituita da finissima maiolica ancora visibile in una nicchia nei pressi dell’altare maggiore (la pavimentazione risale al 1858 come attestato da documenti). Chiusa al culto per un quarantennio, oggi rivive del suo antico splendore grazie ad un accurato restauro ed è sede del Centro Culturale "Don Ambrogio Grittani".


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