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L’attuale chiesa matrice sorge dove fu edificata la prima chiesa dedicata al culto della Madonna di Costantinopoli intorno al 1530. La prima chiesa sorgeva dentro le mura paesane e divenne, per volontà del popolo, la nuova chiesa matrice insieme alla già esistente chiesa di “Sant’ Angelo”. Tuttavia, a causa delle cattive condizioni, il tempio fu riedificato dalle fondamenta nel 1774 sempre nello stesso luogo. Oggi la facciata presenta uno stile tardo barocco in pietra rustica. La fiancata sinistra è costituita in conci di pietra ben lavorati. Il campanile ospita l’orologio pubblico e termina con una cella campanaria posticcia sormontata da una statua della Madonna. L’interno è ad unica navata con botte ribassata. La struttura appare chiaramente in stile barocco come dimostra la presenza di finti marmi dipinti e le pareti decorate con stucchi. La cupola è divisa in otto vele nelle quali sono raffigurati degli angeli ed è impostata su quattro pennacchi raffigurati i quattro evangelisti. L’altare maggiore vede la presenza di una pala raffigurante la Vergine Assunta, opera di Michele Montrone del 1865, copia di una pala conservata nella Cattedrale di Bari. Sulla parete superiore del presbiterio sono raffigurati, in due lunette laterali al grande finestrone centrale, i santi Pietro e Paolo. Interessanti sono gli altari laterali: il primo dedicato a san Michele Arcangelo (con relativa statua) per ricordare la prima chiesa matrice di Bitritto; il secondo altare è dedicato alla Madonna di Costantinopoli e ospita il bellissimo quadro della Vergine.

La Madonna appare con il capo chino verso destra appoggiando il proprio viso su quello del Bambino. La Madre indossa una veste color ocra e un manto marrone con cui avvolge il Bambino vestito con una tunica verde e un manto rosso. La lunetta vede al centro la figura del Cristo risorto con ai lati due angeli. L’interno della chiesa ospita quattro cappelle dedicate rispettivamente al culto di san Giuseppe, la Vergine Addolorata, la Vergine di Pompei e la cappella del SS. Sacramento. Una delle opere d’arte importanti custodite all’interno della chiesa è la pala del san Sebastiano raffigurato nella tradizionale iconografia di un giovane martire trafitto da numerose frecce. È un’opera importantissima perché proveniente dalla prima chiesa che sorgeva anticamente nello stesso luogo. Altra presenza di notevole interesse è quella di un tondo in pietra policroma raffigurante la Madonna con il Bambino attorniati da uno stuolo di angeli incastonata nel muro di un ambiente di accesso al campanile.

Opera d’arte finissima è il reliquiario del protomartire santo Stefano che racchiude la reliquia di un osso del santo. E’ un’opera di argento e oro a forma di avambraccio che poggia su una base quadrangolare sulla quale ci sono incisi tre stemmi: il primo raffigura la facciata della prima chiesa matrice; il secondo è lo stemma del vescovo Caracciolo che donò il reliquiario alla chiesa e il terzo rappresenta un uccello ad ali spiegate che non è lo stemma di una famiglia gentile ma un simbolo cristologico.


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